Quantcast
Gemelle Gibbons, la storia vera di June e Jennifer, le “Silent Twins”
Vai al contenuto
Iscriviti alla nostra newsletter

Seguici sui nostri canali

NEWSMONDO #CANALI

Gemelle Gibbons: la storia vera di June e Jennifer, le “Silent Twins”

una porta sulla scena di un crimine

La storia delle gemelle Gibbons, June e Jennifer, conosciute come “The Silent Twins”: il silenzio verso il mondo esterno, la scrittura, il ricovero a Broadmoor e la morte improvvisa di Jennifer nel 1993.

La storia di June e Jennifer Gibbons è una delle più strane e dolorose del Novecento britannico. Gemelle identiche, figlie di genitori originari delle Barbados, nacquero l’11 aprile 1963 in un ospedale militare ad Aden, allora legato alla presenza britannica. Cresciute nel Regno Unito, diventarono note come “The Silent Twins”, le gemelle silenziose, perché per anni rifiutarono di parlare con quasi tutti, comunicando quasi solo tra loro.

Non era un semplice mutismo. Le due sorelle costruirono un mondo chiuso, fatto di gesti sincronizzati, parole rapidissime, scrittura, diari, racconti e fantasie. A scuola furono isolate e derise, anche perché erano tra le pochissime ragazze nere in ambienti prevalentemente bianchi. Quel rifiuto esterno alimentò un legame sempre più esclusivo: June e Jennifer sembravano non riuscire né a vivere insieme serenamente, né a separarsi davvero.

corridoio di un ospedale
corridoio di un ospedale – newsmondo.it

June e Jennifer Gibbons: il silenzio, la scrittura e il mondo chiuso delle due sorelle

Negli anni dell’adolescenza, le gemelle iniziarono a riversare la loro vita interiore sulla carta. Scrissero diari, poesie, storie e romanzi, spesso cupi, popolati da personaggi immaginari, desideri di fuga, rabbia e ossessioni. Volevano essere pubblicate, riconosciute, diventare autrici. Il mondo esterno, però, continuava a leggerle soprattutto come un caso clinico.

Dopo una serie di piccoli reati, furti, vandalismi e incendi dolosi, le due ragazze furono inviate a Broadmoor, ospedale psichiatrico di massima sicurezza. Avevano circa 18 anni. Quella decisione segnò la loro vita: rimasero rinchiuse per quasi dodici anni, molto più a lungo di quanto ci si aspetterebbe per reati di quel tipo, soprattutto perché il loro comportamento continuava a essere considerato indecifrabile e pericoloso.

Broadmoor, il patto e la morte di Jennifer

A Broadmoor, il legame tra June e Jennifer divenne ancora più soffocante. Si amavano, si odiavano, si imitavano, si controllavano. La giornalista Marjorie Wallace, che seguì a lungo il loro caso e ne raccontò la storia nel libro The Silent Twins, descrisse una relazione psicologica quasi impossibile da sciogliere: due persone che desideravano una vita autonoma, ma che si sentivano prigioniere l’una dell’altra.

Nel marzo 1993, dopo anni di ricovero, le gemelle furono finalmente trasferite da Broadmoor alla Caswell Clinic, in Galles, una struttura meno chiusa. Durante il viaggio, però, Jennifer si sentì male. Arrivata alla clinica, non rispondeva più; venne portata in ospedale e morì poche ore dopo. La causa indicata fu una miocardite acuta, un’infiammazione improvvisa del cuore. Non furono trovate prove di droghe o veleni.

Dopo la morte della sorella, June iniziò gradualmente a parlare con gli altri e a vivere in modo più indipendente. Il mistero delle gemelle Gibbons resta quindi sospeso tra realtà clinica, razzismo, isolamento sociale, talento creativo e tragedia familiare. Non una storia “maledetta” da semplificare, ma il dramma di due ragazze che cercarono un linguaggio tutto loro e finirono inghiottite dal silenzio che le aveva protette.

Leggi anche
Callisto Grandi: l’orribile storia di Incisa Val d’Arno

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2026 15:49

Callisto Grandi: l’orribile storia di Incisa Val d’Arno

nl pixel